venerdì 27 maggio 2011

Una pedalata mattutina qualunque

BipBipBipBip, it's time to rise and shine!”

24 Maggio, ore 5.15 - mi fiondo in cucina per preparare il caffettone del ciclista, particolarmente intenso, abbondante e zuccherato. Dopo aver assaporato il beverone macchiato, inizio a svegliarmi e mi rendo conto di essere già vestita per andare a pedalare. Do il buongiorno alla mia cara bici “Gigetta”(nome che deriva dalla marca Giant), riempendo la borraccia di acqua fresca e accarezzandole il telaio ammaccato dai chilometri di questi ultimi anni.
“Sarà ora di darle una pulita nei prossimi giorni, la sto trascurando..”
Sono particolarmente pimpante. Un paio di giorni fa avevo fatto una micro “sgambata” di 60 km con un mio caro amico e ho voglia di rifare lo stesso percorso, ma spingendomi poco oltre la meta della volta scorsa.
Sbadiglio mentre mi infilo le scarpette ed esco dalla porta.

Sono le 5.45 - “che bella Milano senza traffico! Ci sono poche anime in giro per strada e mi sento padrona dell'asfalto”. I miei capillari si riempiono di un senso di libertà che si accentua man mano mi avvicino a Gaggiano. Scavalco un ponte, mi fermo a guardare l'alba mentre sento un germano maschio sparnazzare per il canale.


"Your Way"...Netsky

Mi rimetto in bici, voglio andare ancora oltre per respirare un po' di aria pulita.
Guardo la mia ombra proiettata sulla ciclabile che come un amico fidato mi segue e non mi molla mai. Sorpasso un ciclista dal fisico possente a cavallo di una Cannondale nera e gli do il buongiorno. Credo di averlo spaventato perchè ha sbandato dalla parte opposta e mi ha risposto con un grugnito assonnato. In quell'istante ci sorvola sopra i caschi un uccello con un' apertura alare enorme e si muove armoniosamente nel cielo terso e limpido. Dal modo in cui tiene il collo mentre plana mi pare di capire che si tratti di un meraviglioso airone cenerino...Qualche metro dopo ne ho avvistati altri cinque.


Finalmente il paesaggio cambia sensibilmente rispetto a qualche chilometro precedente: mi sto avvicinando al Parco del Ticino e sono quasi arrivata a Robecco.
Ed ecco che inizia il mio grande combattimento interiore... Non ho più voglia di rientrare alla base, vorrei proseguire nel mio percorso. Mi spingo oltre la cittadina fino a Pontevecchio e mi rendo conto che forse è il momento di tornare indietro, non vorrei rischiare di fare tardi al lavoro.


Sulla via del ritorno noto uno scoiattolo “appollaiato” sui cavi elettrici indeciso di fronte al salto che avrebbe dovuto fare per scendere da li. Scena divertente, mi chiedo se sia riuscito nella sua grande impresa!


"Darling please.. Come back home.." Netsky

Ore 8.10, sto zigzagando tra le macchine ferme davanti a Porta Garibaldi, mi sento carica per affrontare un'altra giornata lavorativa e faccio tesoro della mia esperienza fuori porta in compagnia della mia bici e del mio lettore mp3. Guardo per curiosità il contachilometri e ne ho fatti ben 73! Come seconda uscita dell'anno non è male...

Domani credo che replicherò in compagnia di un amico che come me, ama la bici e la natura.

3 commenti:

  1. "BipBipBipBip, it's time to rise and shine!”

    Fantastica incursione mattutina, Lauretta: complimenti! Ti invidio la serenità che deve averti dato, le foto sono bellissime. Pare surreale poter evadere in posti simili dal centro di Mediolano!

    Un abbraccio,

    Marco

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  2. aaaaa allora funziona .
    Preparati al meglio domenica se sarai dei notri, ci spingeremo fino a sesto calende .
    Non sono accettate scuse.
    Giancarlo quello della cannondale nera :-)))))

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