giovedì 16 giugno 2011

Dalle Ruote alla Rete. Il Ritorno

... Vediamo dove sono arrivata... Ahhh si... Ecco ci sono:

Domenica 29 Maggio – “Tesoro, vado a farmi un girello corto, sarò a casa prima di mezzogiorno, don't worry!”
Giornata fotonica, infilo le scarpette senza far rumore. Clack-clack! Sono in sella.
Ci sono molti ciclisti, inizia a fare un caldo bestiale e dopo aver scambiato qualche parola con un cittadino di Robecco, veniamo inglobati da un mega gruppo di personaggi divertenti con delle signore bici. Lo ammetto, mi sono vergognata del mio vecchio mezzo, avrei voluto essere in sella alla Pina che ancora alloggia nel garage di Faenza... Prima o poi devo andarla a prendere.
Non so bene fino a che cittadina siamo arrivati perchè esausta dalle fughe di questi signori non avevo la forza di alzare la testa e leggere i cartelli!
“Tesoro, scusa il ritardo, ho fatto 105 km in ottima compagnia e ammetto di essere un po' stanca. Siamo andati fino a... MmM... Un posto che si trova dopo una centrale... Qualche chilometro dopo Boffalora. Sono troppo contenta perchè probabilmente ho trovato un gruppo con cui fare delle uscite. Uno del gruppo, proprietario di una Cannondale nera pazzesca, mi aggiornerà in merito agli incontri futuri..
Siamo pronti per il picnic al parco delle Cave? Evvai che si riprende la bici...!”

...Due lunghe settimane in giro tra Parigi e l'Italia (la prima per piacere mentre la seconda per lavoro) senza la mia Gigetta...

Sabato 11 Giugno - Sono riuscita a fare una sgambata lo stesso giorno in cui sono sbarcata da Torino: “che tempaccio, che cumulonembi neeeeriiii! Ciao Gigetta... E ora tocca a noi, ti porto fuori!”
Sono riuscita a a fare una vasca di 65 km in compagnia di un signore taxista che mi ha rallegrato il percorso offrendomi un buon caffè a Robecco. Probabilmente avremmo allungato il giro ma la stanchezza post lavoro ha iniziato a farsi sentire. Fortunatamente sono rientrata poco prima dell'acquazzone misto a grandine che ha allagato la terrazza a causa dello scolo otturato dalle foglie delle piante.


"The Tempest" - Pendulum

Soddisfatta, sono spiombata in un sonno profondo...

Martedì 14Svegliaaaaaaa, time to get on your bike, it's 5.15 o'clock!!
Mezza rinco, rotolo giù dal letto e mi ritrovo con Nico a Porta Genova pochi minuti prima delle 6.00. Meta: cappuccio a Boffalora.

In una tratta del percorso la strada era chiusa a causa di cedimenti degli argini, ma essendo entrambi testardi abbiamo bypassato la segnaletica e abbiamo continuato a seguire il path che ci ha portati diretti al bar.


"Immunize" - Pendulum

“...Eh grande Nico, oggi chiudiamo con 81 km grazie allo zainetto che hai dimenticato nel punto in cui ci siamo scattati la foto. Fortuna che ti sei accorto della mancanza solo a Robecco... Immagina se te ne fossi accorto a Milano...!”

Mercoledì 15 sera – “MmMm... Dopo questa cena sono morta. Domani mattina me la prendo con calma, mi alzo un pelo più tardi per una micro-sgambata per Milano. A quell'ora non c'è molto traffico...Valà, punto la sveglia alle 6.30...!”
Giovedì 16 - “... Ma che ore saranno?! Il mio orologio bio-pedalogico è stato fenomenale!..” Ed eccomi sui pedali alle 5.55 mentre la città sta ancora dormendo... Uno spettacolo unico.


"The Other Side" - Pendulum

Ed ecco la mia ombra che sgambetta lungo l'argine del Naviglio Grande mentre mi perdo a guardare gli aironi che prendono il volo dall'acqua.
Ritorno: gradevolissima compagnia di due coniglietti che hanno corso sul prato contiguo alla ciclabile... Troppo veloci per avere il tempo di scattare una foto, ahimè!
Ore 8.10, cammino a piedi nudi dall'ascensore verso la porta di casa. Soddisfatta, decisamente si! Sono 64 km oggi, non ho voluto esagerare perchè domani mi tocca essere in forma per affrontare una pedalata insieme ai new bike friends che ho incontrato il 29 Maggio. Essendo l'unica donna del gruppo non posso fare brutte figure...

To be continued...Follow me if you dare!

7 commenti:

  1. Grande racconto Lauett! Con i coniglietti teneri e bonnissimi poi..

    Brava continua così! Questo blog è davvero unico nel suo genere. Potevi intitolarlo Le avventure di Gigez Khan.

    Marco

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  2. ciao patata^_^
    Svi

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  3. insomma, il posto dopo la centrale sarà turbigo, nosate, tornavento, vizzola o somma lombardo. però mi fai invidia (una punta sola eh!) : ho provato lo scorso anno ad uscire in bici al mattino ed è finita che mi addormentavo al lavoro

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  4. 21/6/2011 lago maggiore andata e ritorno sei una grandeeeeeee.noi siamo tornati dal mare e fanny ti chiederà qualche consiglio femminile:aspetto di leggere il resoconto della pedalata ciao kikko.

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  5. Ciao Rotalibra, un mio caro amico di pedalate mi ha confermato che siamo stati dalle parti di Turbigo:)
    Ma allora anche tu spesso capiti da quelle parti? E che ne dici di unirti a noi per qualche sgambata?
    Quando mi capita di uscire in bici la mattina, vivo di endorfine tutto il giorno. E' proprio un antidepressivo naturale spettacolare!
    In effetti, inizialmente accusavo pure io la stanchezza al lavoro ma dopo una settimana di alzatacce, ci ho preso la "gamba".
    A presto e grazie per il commento!

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  6. Ciao Kikko!! Tra qualche giorno scriverò un post in merito alle mie ultime imprese. Come ti ho scritto domenica, sono riuscita a spararmi 190 km in due giorni e sono pronta per il prossimo week end...Migro a Faenza per un paio di giorni e inizio ad affrontare le prime salite dell'anno in compagnia di mia mamma e della mitica Pinarello.
    Sarò lieta di dare qualche indicazione a Fanny.
    A prestoooo!!!

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  7. eh si, metallau, una o due volte l'anno un giretto da quelle parti lo faccio, d'altronde faccio anche in fretta, abitando vicino al naviglio. per la verità di solito quando esco al mattino, torno al pomeriggio-sera, comunque non si sa mai. ah, guarda che in realtà il divieto di transito a bici e pedoni è ufficiale da almeno un paio d'anni su quasti tutto il tratto abbiategrasso-turbigo, a causa di una sentenza che obbliga l'ente parco del ticino a costruire delle barriere. questi di soldi non ne hanno, per cui per ora hanno messo il divieto. resta il fatto che i comuni non ci pensano minimamente a fare multe a ciclisti e pedoni, che al sabato e la domenica affollano bar ristoranti e noleggi di bici, per cui l'essenziale è di muoversi con un po di buonsenso.

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