martedì 20 settembre 2011

Concrete Jungle. Follia Milanese

Martedì 20 Settembre, ore 7.30Brooom! La Paoletta, la mia cara e amata Volvo Polar del '90, si è svegliata per accompagnarmi fino in Fondazione. Non la uso quasi mai, nemmeno quando piove.. Ma oggi non potevo evitare, c'è il matrimonio di un amico – collega e si va ad Arese usando l'ottimo metodo del carpooling.


"Concrete Jungle" - Black Label Society

Mado' che traffico allucinante.. Che nervoso..
Mi ero scordata del disagio che comporta un mezzo simile per girare in una città tentacolare, lo stress mi ha corroso quel poco che mi rimane del fegato.
Arrivata in zona Papiniano – Porta Vercellina ho girato come una trottola in cerca di un fottuto parcheggio ma dopo aver caricato Marco, che gentilmente è venuto in mio soccorso, ho gettato la spugna..

Pronto Papà, buongiorno. Dove posso lasciare la Paoletta in questa dannata città?! Ci sono righe gialle e blu ovunque.. Un incubo..”
Ti converrebbe lasciarla in zona Pagano dove c'è un parcheggio che costa poco..”
Che palle, dannazione!!
Marco, sto per sclerare, lo so non ha senso.. Grazie per il supporto, senza di te sarei in condizioni peggiori!”

Trovo che questa città vista dagli occhi di un conducente faccia schifo.
Trovo che le regole gialle – blu con tanto di contrassegno sia da cretini.
Trovo che l'automobilista che ha la possibilità di scegliere un mezzo alternativo ma che continua imperterrito a suicidarsi al volante sia un coraggioso scemo.
Trovo che la bici sia il giusto compromesso per tutto e tutti, anche per coloro che provengono da fuori Milano.. Non sono l'unica che ha affrontato il traffico day by day da San Bovio fino a C.so Magenta, 40 km al giorno dal lunedì al venerdì, perché bionica o schizzata di testa (per lo meno, non completamente).

Automobilisti milanesi, mi spiegate come fate? Vi ammiro nella vostra pazzia..
Ora sono sull'orlo di una crisi isterica. Dopo aver trovato un posteggio (non proprio a “norma” oltretutto) dopo un'ora e mezza di giri inutili, dopo aver contribuito all'inquinamento di questa città, come posso pensare di affrontare una giornata serenamente senza sentirmi in parte colpevole del deterioramento ambientale? Di aver fatto parte di coloro che uccidono il prossimo senza avergli chiesto il permesso..?
Ma come si fa?

5 commenti:

  1. ..come si fa?

    Si tiene duro e si cerca di sopravvivere a questa bolgia. Ora poi che hanno aumentato i biglietti ATM e che arriva l'inverno, con l'inquinamento da riscaldamento che partirà in quarta, ne vedremo delle belle!

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  2. ecco anche a me guidare a milano fa lo stesso effetto. ma quel trovo preoccupante è la supina rassegnazione di chi tutti i giorni alle stesse ore sulle stesse strade si ritrova nelle stesse code. voglio dire: qualcuno dovrà necessariamente usare l'auto, ma mica tutti .
    marco, l'abbonamento annuale atm per il momento non aumenta e costa 300 euro: libero uso dei mezzi 24 ore al giorno per 12 mesi. fa un po i conti se ti conviene.

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  3. Purtroppo no, non mi conviene più da quando non posso più far l'abbonamento da studenti..

    Proprio oggi sul Corriere c'era un bell'articolo su come questa città sia esageratamente inquinata a livelli da record. E come vogliano creare altri 100 km di piste ciclabili nei prossimi anni. Quel che dico io è che Milano è sempre meno a misura d'uomo, per accorgersene basta camminare o pedalare mezzora in qualsiasi direzione.

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  4. Mi son letta gli ultimi post d'un fiato...la bici di Marcolino è SPETTACOLO come anche il suo racconto e la foto di voi due, miei patatosissimi amici ^.^
    Copenaghen è un sogno ma non avevo dubbi, l'ho visitata e sapevo che ti sarebbe piaciuta!
    E per quanto riguarda Milano...no words, lassamo stà che l'è megl:P
    Svi

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  5. Purtroppo a Milano, per chi gira in auto, pedoni e ciclisti sono un problema, una minaccia, dei rivali con cui competere, dei fastidiosi ostacoli da sfidare, dei birilli su cui sfogare tutte le proprie frustrazioni, il proprio ego monomaniacale, la propria insolenza che occorre normalmente trattenere davanti ai capi (ed a quelli più grossi di te). E così, avendo intorno a sé una o due tonnellate di metallo e lega, possono permettersi l'allegro carosello di strombazzate, insulti e gestacci da commedia napoletana. Possono chiuderti la strada con la fiancata, sgasare al semaforo ridendo allo specchietto, romperti l'anima in ogni modo.
    L'unica consolazione è che se qualche arrogante bastardo di suv-munito mi farà secco, probabilmente avrà noie legali per qualche anno - gli roderò il fegato tra un aperitivo ed un happy hour sui Navigli o a Brera.

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