venerdì 23 dicembre 2011

Group Resurrection

Metà Novembre - DindinSms: “E' inutile, non comprare la divisa invernale da ciclista, tanto non la userai se vai avanti di questo passo..”
Mo' Gianca, ti faccio vedere io... Hai rotto proprio i pignoncini...
Sabato 3 Dicembre – Sono soddisfatta, oggi si torna a casa con 70 km e Gianca si è dovuto ricredere..
“Allora ci vediamo domani alle 9.30 @ Fontana di Trezzano, come al solito!”


Domenica 4 Dicembre, ore 12 - Bellissimo ritrovarsi a sgambettare con facce allegre che non rivedevo da mesi! Ci siamo sparati 75 km: girello fino a Morimondo, caffè e infine ritorno a casa.
Oggi pare di volare, abbiamo fatto lo stradone da Abbiategrasso fino a Gaggiano con una media dei 42 km/h. Come si sta bene a ruota..


Domenica 11 Dicembre, ore 9.30 @ Fontana di Trezzano – 80 e passa km.. Li ho sverniciati tutti, avevo energia da vendere. Credo di non aver mai raggiunto una performance così grintosa.. E pensare che ieri ho fatto 50 km in una zona sopra Treviso e credevo di arrivare spompata.


“Oh, ma cosa c'era nell'incenso che hai usato per la meditazione questi giorni? Sicura che non ci fossero sostanze dopanti?!.. Lau, non ce la racconti giusta!!”
“Seseeeee..Dai, ragazzi, sotto! C'è il gruppo di Cusago.. Facciamoci valere.. MmM.. Ma dov'è la pantera triatleta?!”
“L'abbiamo persa per strada.”
E rimasi di nuovo l'unica donna del gruppo.


Mercoledì 14 Dicembre, ore 21 @ Ristorante La Pignata – “Evviva, siamo al completo! Strano vedervi in borghese, quasi non vi riconosco..”


“Lau, sei davvero venuta in bici!? Ma la usi anche di notte per la città?! Sei proprio matta..”

Sabato e domenica 17-18 Dicembre – In entrambi i giorni abbiamo fatto un'ottantina di km. New entry: domenica abbiamo avuto il piacere di avere con noi il mitico Simo che ha saputo tenerci allegramente testa..
Questa è la rinascita potentissima del gruppo.. Ci scapperà la sgambata pure la vigilia!


giovedì 22 dicembre 2011

Wind of Change

Sabato 17 SettembreVoglio andare più forte in bicicletta, è arrivato il momento di smettere di fumare.. In realtà è da un po' che il tabacco non mi attira più di tanto..


Sabato 24 Settembre – Prima della partenza per Tellaro, mi sparo 50 km con Gigetta new style on my own. Infatti, anche lei è stata ripensata con nuovi colori da Tizi ed Isi di Area Bici.

Old


New


"Beauty and the Beast" - Nightwish

Ottobre – Purtroppo nessuna sgambata seria a causa di una scadenza lavorativa importante. Intanto Tizi e Isi si sono occupati dello stile della Pina:

Old


New



Martedì 1 Novembre, ore 11.30 @ P.le Baracca – “Cia' Marco, siamo pronti per la prima sgambettata invernale, eh?”
Naviglio Grande, colori spettacolari e un caffè meraviglioso @ Boffalora sopra Ticino.



“Naaahh non ci posso credere.. Checcoooo, cuginastro, ci sei pure tu?!!? Dai andiamo fino a Turbigo.”


"Awake" - Godsmack

Ragazzi, evviva, abbiamo fatto 96 km e ne farei ancora un centinaio..

Sabato 5 Novembre – “Ciao Svi, evviva, si va al Viridea! Non ci crederai ma ho deciso di tagliare l'alcool.. Sempre in funzione del mio fegato, pelle e... Bici. Speriamo che questo buon proposito duri quanto quello del fumo!


Giovedì 10 Novembre - “Ecco a voi la pasticcera in bicicletta. Per la prima volta festeggio il mio compleanno a base di cornetti alla crema e succhi di frutta.. All alcohol free.. Vi aspetto alle ore 11 in ufficio...!”

"Stricken" - Disturbed

lunedì 19 dicembre 2011

Un biellese a Londra. Considerazioni ciclistiche

Cari CicliLovers, lascio lo spazio a Marco, nonchè ricercatore, collega, amico e "ciclovettadipendente" che molti di voi hanno avuto il piacere di conoscere qualche post fa.
Grazie Marco!


Sabato 10 Dicembre - Volendo evadere dal caos milanese ed andare oltre, per una volta, le amatissime montagne così tragicamente "pelate" in questo atipicissimo autunno-inverno 2011, ho seguito le orme di generazioni e generazioni di turisti e commercianti, poeti ed emigranti, esuli e perseguitati: son tornato nella bella Londra. Quattro stupende giornate trascorse con gli amici più cari e con mio fratello, ormai ivi residente e pronto ad offrire lo straordinario spettacolo di imprecazioni e fraseggi piemontesi nel bel mezzo della District Line, innanzi alle costanti e misteriose chiusure delle singole fermate, nel sottosuolo londinese.

A prescindere da tutto il resto (Londra, come certo saprete, è una città fantastica: immensa, aperta per spazi, giardini, culture e mentalità, ricca e sempre sorprendente), vorrei proporre qualche semplice considerazione ciclistica, maturata durante la pedalata milanese di stamani.

Primo, Londra è invasa dai ciclisti; il profano (ovvero io) direbbe anzi che un londinese su due viaggi abitualmente sui pedali. Considerando i dodici milioni di residenti nell'area urbana, è qualcosa di notevole; ed avviene in ogni stagione, con qualsiasi condizione meteo.

Essendo ricca di ciclisti, Londra propone un tessuto sociale e lavorativo molto più "a misura di ciclista" di quello milanese. Anzitutto, impiegati e manager non trovano strano veleggiare fino al posto di lavoro in bicicletta, farsi una doccia in ufficio e rientrare nei panni borghesi fino a sera; secondo mio fratello alcuni manager della sua azienda lasciano sette completi in ufficio per poter comodamente pedalare da e per il posto di lavoro. Il che implica una palestra aziendale, o quantomeno uno spogliatoio fornito di docce.

I ciclisti londinesi non vengono bersagliati dal fronte di odio e livore degli automobilisti milanesi, anzi. Senza voler generalizzare (ho sentito qualche reciproco F**k you! agli incroci) l'automobilista britannico è al corrente dell'esistenza dei ciclisti, convive con questa consapevolezza e non trova strano dover condividere con loro la carreggiata. Non imbestialisce, non inchioda apposta a due centimetri dal ciclista, non suona il clacson, non lampeggia per i pochi centimetri di spazio che il ciclista gli sottrae sul bordo della strada.

Quasi tutte le strade, e tutte le strade principali, hanno la loro brava pista ciclabile o uno spazio per le biciclette, a volte ristretto, sul bordo. A volte i grandi bus a due piani devono invadere questo spazio per le loro complesse manovre ma, a parte ciò, le strisce o piste ciclabili restano sgombre. Non sono invase da automobili parcheggiate o da stupidi suv con le quattro frecce lampeggianti, ad indicare che il proprietario sta comprando sigarette o sorbendo un bel Negroni.
Sorprendentemente, i britannici negano l'accesso ai ciclisti in quasi tutti i parchi principali di Londra - perlomeno a Hyde Park, Regent's Park, Kensington Gardens. Si notano grandi scritte No Cycling al suolo. In effetti, in molti parchi è vietato far quasi tutto, tranne che transitare; guai a dar da mangiare a scoiattoli o piccioni, a giocare in modo "invasivo", a lasciar sporcare i cani.

I ciclisti britannici, forti di una evidente cultura più aperta e sviluppata della nostra, indossano tutti indumenti ben visibili, di solito giacche o giubbotti tecnici di color giallo o verde brillante, quasi fosforescente, e fasce riflettenti alle caviglie. Oltre alle luci anteriore e posteriore, sfoggiano una impressionante gamma di altri punti-luce di sicurezza: sul caschetto (indossato dalla maggior parte dei ciclisti che ho visto), sugli spallacci dello zaino, sul retro dello zaino, al collo. Questo consente di vederli a grande distanza e con chiarezza.

Avendo subito intuito l'ovvia intelligenza di tutto ciò, ho acquistato una night-vision jacket di marca Altura presso l'ottimo e fornitissimo Evans Cycles di Tower Bridge, in Tooley Street, rimediando al precedente windstopper Salewa dal brillante colore nero. Ora, se non altro, sarà difficile sostenere di non avermi visto; la giacca lascia per qualche secondo, a guardarla, una confortante chiazza retinica.

Ultimo appunto di viaggio, i ciclisti londinesi sembrano prediligere in maggior parte le biciclette da corsa, con freni verticali. Alcune di gran marca, altre a me sconosciute, quasi tutte fornite di portapacchi posteriore.

Incredibile a dirsi, nessuno trova strano o rischioso legare la propria bicicletta con sottili catenelle (che a Milano attirerebbero orde di malintenzionati, giusto per solleticare l'amor proprio del ladro di biciclette) lasciandovi appoggiato il caschetto. Ho verificato: non è chiuso con lucchetti, bensì solamente legato mediante la clip, proprio come quando viene indossato.

Infine, le biciclette esposte nei negozi sono normalmente di fascia alta, in quanto a prezzo: è raro vedere esemplari in vendita al disotto delle 500-600 sterline, mentre la maggior parte sembra essere più cara, perlomeno nei negozi che ho visitato.

In sintesi, uno scambio culturale ciclista-ciclista che mi ha colpito ed offerto nuovi spunti di sopravvivenza, utili per questo inverno milanese. Ora, ringraziando l'amica Laura per lo spazio che mi ha concesso, vi saluto - la giaccagialla e la bicicletta mi attendono.


"London Calling" - The Clash

martedì 13 dicembre 2011

Gigez va in Romagna

Venerdì 25 Novembre, ore 17.00 - “Scusi, per arrivare alla stazione di Milano Rogoredo.. Come posso fare?”
Signorina, con la bicicletta le converrebbe andare nel senso opposto sul marciapiede, altrimenti rischia di prendere l'autostrada..”

Gran bel casino, una Concrete Jungle vera.. Ce la faranno i nostri eroi ad arrivare sani a destinazione in tempo per saltare sul primo treno regionale veloce?!

Scusatemi, dove posso lasciare la bici mentre compro il biglietto di supplemento per la mia principessa? Non c'è una rastrelliera e nemmeno un palo..”
Guardi, non si preoccupi, la mettiamo in ufficio con noi..”
Ah, grazie moooolto gentile..”

Guardate che paese male organizzato.. Maledizione.. Che due pignoni..!! Fortuna che esistono due ragazzi carini che si offrono per fare del bikesitteraggio..

E sono 3 euro e 50 di supplemento.. Grazie”


"Soul Rebel" - Bunny Wailer
*Spazio Pubblicitario: notare il biglietto da visita di AreaBici, negozio dei miei meccanici-pusher, nei raggi della ruota posteriore..*

Ci avviamo verso il binario e attendiamo il treno. Mi sono sentita seriamente imbarazzata per la Gigez perchè gli occhi erano solo per lei.


Piacenza nebbiosa...
Mentre attendiamo il secondo treno mi limito a mettere la bimba in posa.
Ohhh.. Pronta a partire..


"Equal Rights" - Peter Tosh

Ore 22.30 @ Faenza - “Hey mommy! Here we are..”
Ora la baby è a Faenza che mi attende per i weekend romagnoli.. E' ora di fare qualche salita in ottima compagnia...