martedì 13 marzo 2012

Donelasco

10 marzo, ore 08.15 -@ home - “Ciao coach..!”
Siamo pronti per la salita? Ti sei portata da mangiare, vero?..”


Sì, sì don't worry. Andiamo, Ale ci aspetta davanti al Billa. Purtroppo ci farà compagnia solo fino a Pavia perchè ha un impegno.."
Ecco, nota bene quanto tira questa discesa, immagina a farla in salita, pendenza al 17%. Questo è il famoso muro di Donelasco, Santa Maria della Versa."
Arrivati in fondo, ho guardato Simo e ci siamo scambiati un sorriso mentre osservavamo la tratta di strada pendente.. Facciamola!
Pochi metri di pura follia, sono praticamente ferma e spingo a peso morto sui pedali. E' andata.. Che goduria bestiale!
Sono proprio soddisfatta di questi 130 km. Le colline sono dolci, riesco a tenere un ritmo che mi da sollievo e sento meno fatica ad affrontare le salite. Inizio a sentirmi leggera e speranzosa visto il repentino miglioramento delle prestazioni fisiche e mentali dalla prima alla seconda uscita. Ora posso andare a svenire sul letto insieme ai gatti...
Simo, grazie per tutto, davvero. Ci vediamo domani mattina per una sgambatina.. Ci aspettano una settantina di km e si va a toccare Morimondo.. Ottimo, ottimo..”
Domenica 11 marzo, ore 09.30



Se non avessi avuto la paglia per le bici, mi sarei comprata la moto. Per un momento mi è parso di vivere il motoraduno che si fa ogni anno a Faenza. Un po' mi mancano i piccoli trantran romagnoli ma le tristezze legate loro spariscono ogni volta che penso a tutto quello che sono riuscita a costruire, soprattutto in questi ultimi mesi.
Casco nuovo, amicizie e sgambate nuove..!

4 commenti:

  1. muro di donelasco? azzarola me lo sono sempre fatto sfuggire ci devo guardare: di solito li in zona vado verso montecalvo e il carmine e mageri rientro per volpara e golferenzo, ma sono pendenze normali, tranne forse la stradina che a moncalvo porta al museo del cavatappi

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    1. Posti spettacolari!! Conosco le zone da poco quindi i nomi non mi sono molto familiari.. Seguo a ruota il mio coach-compagno di pedalate che conosce ogni virgola di quell'area. Peccato però che per arrivare a gustare le colline dobbiamo macinare un po di km in piano. Prima o poi toccherà prendere la macchina, caricare le bici per portarle direttamente fuori così potremo goderci le colline fino in fondo.
      Prima o poi ci incroceremo..

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  2. allora tanto varrebbe andare in treno a pavia (che è ben servita) e allargare il giro verso zavattarello e rocca susella o romagnese e il monte penice (i 4 km tra il passo e la vetta sono stupendi... antenne escluse)poi per la scaparina e il brallo e rientrare per la valle staffora fino alla stazione di voghera

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    1. eeehhh si, il treno ci piace parecchio.. La Gigez è stata su tre treni diversi nelle ultime settimane. Grazie per i suggerimenti: ora che mi sto intrippando con le pendenze, ogni indicazione collinare torna utile! Credo che Simo conosca i crinali da te menzionati.. Ora mi informo..!

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