lunedì 30 aprile 2012

Come back home


25 aprileFuckin’ babe wake up, it’s your turn. La mia prima competizione in età “matura” e quasi non ci dormo la notte.
Ore 6.30, suona la sveglia con i soliti smielosi merdalloni, vale a dire con un pezzo dei Dimmu Borgir. Mi fiondo in cucina pestando la coda di Amaretto.. Quazz, iniziamo bene, codddinci..

Mi avvio verso il punto di incontro per farmi caricare da Mauro. Arriviamo a destinazione e mi rendo conto che il nostro è un gruppetto piuttosto variopinto.
“Ma lei, signorina, fa parte della Twiga..?”
“Essì certo!, non ho la divisa ma spero che non sia un problema. E poi sono romagnola, quindi devo essere riconoscibile, non le pare? Vado fiera della divisa della Solarolese anche se sarei della Faentina..” Sto parlando a vanvera.. Shhh..


Inizio a sentire il batticuore pre-partenza, che mi fa sentire viva. MmMm.. Mi piaceeee!
Durante i primi otto km sono stata in testa, a tirare insieme a Salvatore che andava come una belva...
Poi non ricordo nulla di particolare se non le risate a qualche battuta ed il dover scollinare a una certa salita, il cui pezzo iniziale mi ha completamente sfiancata. Al ritorno ci siamo fermati un po’ di volte per fare delle foto di gruppo.


Salvatore, elemento particolare del gruppo, non ha perso occasione per riprendere qualche culett...


Arrivata alla base ci siamo persi in chiacchiere ed abbiamo deciso di svuotare il vinello. Ad un tratto mi sono venuti in mente alcuni episodi di quando ancora girovagavo per Milano per conto mio, quando il mio blog era ancora inesistente e lontano dall’idea del pensatore (Marco di Varasc.it)... Ed invece eccomi qui: dal mitico gruppo di TrezzanCity mi sono trovata a girare in compagnia di Simo (high heels on a road bike in Milan makes one lucky!), Ale (one of the fastest guys ever) insieme a Marco (sharin’ a desk and wheels all day long) e nelle magiche grinfie della Twiga.. Per non parlare del settore-fissa, perché a quel punto si potrebbero aprire altre discussioni interessanti. Ho infatti seguito sempre i consigli di Riky che mi hanno lanciato in una rete interessante, divertente e dove continuo ad imparare ed a conoscere un mondo nuovo che mi appassiona.
Ed ecco che ritorno con i piedi per terra, guardo la Pinazza che va come una pazza e sorrido.


Attendo l’ascensore, carico la Pina. Driindriin (la mia suoneria non sarà mai così banale, piuttosto inizia con un growl spettacoloso per attirare ancora di più la mia attenzione..)
“Hey mommy?”
“Hey Babe, please come back home, I had an accident on my bike this morning and I’ve been in the hospital.. Doppia frattura al bacino..”
“Shit, I’m on my way, hang on in there..”
La mamma ha subìto un incidente in bicicletta. Non ho il tempo di pensare, appoggio la roba a casa, carico lo zainetto in spalla accertandomi di aver preso un ricambio e i pedali a sgancio rapido. Mi fiondo prima in metro e poi sul treno che mi attendeva già sul binario.

Ringrazio tutte le persone che dopo aver saputo della news mi sono state vicine e mi hanno accompagnata per mano verso casa. Salterà l’Alleycat di sabato e la Milano-Torino in fissa del weekend prossimo ma ci sono delle priorità quindi sarà per la prossima volta..
So.. So so so fuckin’ sad..

martedì 17 aprile 2012

MiTo 2012: Milano – Torino in fissa


..RIMANDATA A DOMENICA 06 MAGGIO A CAUSA DELLO SCIOPERO DEI TRENI... STAY TUNED AND SEE YOU SOON.

Sono sul mode musicale, mi permetto di stilare un parallelo che possa descrivere il mio mood in merito alla gara di domenica 22 aprile.

Quando penso alla Milano – Torino: Ramones con un pezzo noto anche ai nostri nonni, “Hey ho, let's go!”.

Questo significa che ho già superato la fase dei Clash, “Should I stay or shoud I go?"

Sarà la mia prima gara in fissa: “Like a Virgin”, Madonna..

Ma non sarà la prima competizione su due ruote: “The Jester Race”, In Flames.

Immagino già l'asfalto sotto la ruota anteriore che viene divorata dalla Tommasina e spero che possa essere lunga quanto la gara, altrimenti avrò fallito miserabilmente nel mio intento: “It's along way to the top”, AcDc.

Ma se dovesse piovere?: “Rain”, The Cult.. Vado lo stesso o no?: “Duality”, Slipknot

L'attesa pre-gara: “Wait and bleed” degli Slipknot (scusate la ripetizione del gruppo ma è puramente casuale).

E se mi perdo?: “I'm Lost”, Noir Desir


Torno su un mode easy going. Venerdì porterò Tommy da AreaBici così Tizi possa iniziare a metterci mano per prepararla: pignone 15, nuovo contachilometri, cerchio anteriore un po' più leggero e scorrevole da utilizzare solo in gara e per certi eventi particolari.. Aggiunta della borraccia porta-utensili ed una ripulita generale al telaio.. Eh si, ce la vogliamo menare un po'.

So are you ready?


martedì 10 aprile 2012

#salvaiciclisti Siamo stati ascoltati

Martedì 10 aprile, ore 08.00 - Buongiorno Milano..

Pedalo sulla circonvalla, in sella alla mia nuova "fissa", la Tommasini.
Mentre cerco di mantenere la frequenza della pedalata in discesa dal cavalcavia che ogni volta mi rompe il fiato mattutino, mi perdo a guardare il solito cartello luminoso: con mia grande meraviglia, ha saputo sorprendermi per iniziare bene questa lunga giornata lavorativa.


Ed ecco la seconda frase che pochi istanti dopo ha attirato la mia attenzione...


Grandi, siamo stati ascoltati. Spero sia un inizio.. E non solamente un piccolo cenno.

Grazie Pisapia!

martedì 3 aprile 2012

Montichiari, here we go!

Giovedì 29 marzo ore 16.15 - “Scendi pure.. Come ti senti, Lau?”
“Lasciamo stare, Rik, in queste ultime notti ho dormito poco e sono stata tormentata dalle farfalline allo stomaco. Comunque, per fortuna la compagnia è quella giusta per iniziare un’esperienza simile anche se mi manca il Simo.

Vi ricordo per l'ennesima volta che non sono mai stata su una fissa e quindi nemmeno in pista.. Almeno credo.. Forse da esordiente sì, a Forlì, ma non ne sono certa.”
“Ecco, ti piace la Tommasini?”
La mia nuova bicicletta a scatto fisso. Uno spettacolo unico, la porto in casa, la divoro con gli occhi e so che non è il momento adatto per perdersi tra i suoi raggi, perché i ragazzi sono pronti alla partenza verso la grande meta, il Velodromo di Montichiari.

Autostrada bloccata, arriviamo a destinazione con un’oretta di ritardo ma l’entusiasmo è tale da minimizzare qualsiasi disagio.

Sbam, ecco la struttura maestosa che si innalza di fronte all'automobile e mi sento terribilmente piccola e impotente. Ammutolisco e rimango in contemplazione del mio sentire.


Ore 20.15 - Apro lo sportello e mi fermo ad osservare la struttura che mi ospiterà nelle prossime due ore.
Speriamo che il plico che ho letto ieri sera sulle regole da mantenere in pista mi possa servire.
Non c'era un'anima, ormai è passata la stagione in cui molti preferiscono non affrontare il freddo e rifugiarsi al Tempio.

I signori mi guardano e mi sorridono: “Per una ragazza ciclista ci vuole una signora bici. Vieni che te la prepariamo. Hai portato i pedali, vero?”


Mi cambio al volo e mi avvicino alla bici. Ci siamo! Leggo il messaggio “ti aspettiamo al parterre”.
Sento solo il respiro ed i miei passi che si perdono nel corridoio scuro che mi conduce per mano verso le scale.
Prendo in spalla la bici mentre inspiro profondamente. Ci siamo! Chissà se uscirò viva da qui..! Magari con qualche scortichino qua e in là.

Immediatamente mi blocco, mentre sto risalendo le scale mi perdo ad ammirare la struttura potente che si innalza innanzi al mio sguardo. Se inizialmente nel parcheggio mi sentivo piccola, qui mi sento un microbo! Ora capisco la bellezza e il fascino del Tempio. Da rimanere senza fiato..


Mentre Rik mi incoraggia a salire in sella, guardo la Carrera brakeless fissa, fornitami dal personale del velodromo..

ClakClak, ci sono.

Fai qualche giro qui nel parterre e poi saliamo sulla rampetta che ci immette sulla pista”.
Mamma.. Che roba.. Sono su una fissa vera..” Mi sento davvero una bimba di fronte al giocattolo nuovo..!

Dai allora, ci sei, è ora di salire la rampetta..” Seguo ogni movimento ed ogni curva della bici che mi apre la pista e poi ascolto con molta attenzione le indicazioni, proprio come una scolaretta che prende appunti senza omettere una virgola mentre il maestro spiega la lezione del giorno.
Dopo cinque o sei giri nella parte inferiore, “Dai Lau, spostiamoci nella fascia blu e butta la ruota anteriore a su e giù nella parte inclinata.. Come faccio io.. Ohop..
Lo seguo a ruota e mi rendo conto che siamo quasi sulla riga nera.. Cerco di rimanere sulla traiettoria anche se la tendenza della ruota è quella di virare verso il basso. OoOohhh ci siamo!!

Intanto mi ripeto di non scendere al di sotto dei 25 km/h altrimenti rischio di assaggiare il parquet, cosa che molti mi hanno sconsigliato di fare.

La prima mezz'ora è volata, abbiamo fatto un po' di trenino, dandoci il cambio.. Look over your right shoulder... Avevo la sella troppo bassa e quindi ho voluto fermarmi non solo per riprendere il fiato ma anche per alzarla un peletto.

Oook, faccio ancora qualche giro e poi mi soffermo in contemplazione di questa esperienza.

Dai Lau, saliamo fino in cima e facciamo dei giri nella fascia superiore. Alla fine la pendenza non cambia e non è più difficile.. E' solo un'illusione ottica.. Follow me!”
Girare nella parte più in alto è ancora più divertente perché si fa un pelo più fatica quando si sta per entrare in curva ma poi nel rettilineo la pendenza diminuisce un po' e quindi si prende bene la rincorsa..
Facciamo un po' di trenuzzo..”
Tengo botta, mi attacco alla ruota di Ale e poi tiro per pochi giri. Lascio andare il colpo, vedo i ragazzi allontanarsi e prepararsi agli sprint.. Che, alla faccia dello speed, raggiungono i 57 km/h senza dire nulla.
Mo' vè, è proprio divertente salire e scendere... Per essere la prima volta, sono proprio soddisfatta.
Ora non vedo l'ora di tornare a casa dalla mia bella Tommy.


Scendo dalla rampa e sento che ci tornerò ben presto.. Magari non a Montichiari ma a Fiorenzuola. Quel velodromo che ho sempre intravisto dal finestrino del treno che prendevo quasi tutti i weekend per tornare in Romagna nel periodo in cui frequentavo le scuole superiori a Milano..


Special thanx to Rik and Ale.. That had the patience to explain and follow me up the track!

lunedì 2 aprile 2012

Sono in Fissa!


8 Marzo, ore 11.30 - Siamo in bolla
Messaggio che ho scritto su FixedForum in risposta al post “Vendo telaio Tommasini”. Conviene però fare un passo indietro e cercherò di essere meno prolissa del mio solito.

Da un annetto o poco più ho un chiodo cerebrale, “vorrei una bici fissa”, ma un po’ per timore e un po’ per pregiudizio, non mi sono addentrata nel mondo del pignoncino. Ho iniziato ad avvicinarmi all'ambiente ciclistico a 13 anni come esordiente di primo e secondo anno, forse per imitare la passione di mia mamma e forse per renderla particolarmente fiera di me, ma il tentativo non ha funzionato e ho abbandonato le due ruote fino ai 17 anni.

Il giorno del mio diciottesimo compleanno sono entrata in stanza e c’era lei.. La Pinarello Prince che mi guardava sconcertata.
“Happy birthday babe..” “Thanx Mom!”

Amore e odio, un tira e molla incredibile fino ai 27 anni, finchè un giorno non ho deciso di acquistare una Giant da corsa per affrontare la tratta S. Bovio - Corso Magenta, Milano, tutti i giorni in quanto stufa di dipendere continuamente dai mezzi e di spendere cifre incredibili per il trasporto. Non contenta, mi son fatta regalare un telaio Nox nero da corsa mentre stavo transitando in un negozio a caso ad Amsterdam.. Ma il chiodo “fissa” ha iniziato a diventare sempre più martellante.

Ho iniziato a parlare del mio problema ossessionante a Simo, un caro compagno di sgambate. Anche lui stava pensando da tempo di togliersi lo sfizio.
Intanto, ho incrociato un paio di volte Rik per le strade di Milano, affrontando il traffico notturno leggero zigzagando tra le auto ferme al semaforo, godendo dei piccoli scorci storici della città.
Ho iniziato finalmente ad entrare in contatto con la sua bici fissa e a seguire i suoi racconti in merito. Più che chiodo era diventato un’ancora, “La voglio ora..” da non dormirci la notte.

Dopo aver visto tanti telai suggeriti da tot persone è arrivato il momento di conoscere il grande amore.
“Lau, sono Simo, c’è un telaio Tommasini che è in vendita su FixedForum. E’ davvero bello ma per me è piccolo. Dacci un occhio. Che ne pensi?”
Silenzio. Bello, affascinante, lo vedo bene sotto al sedere. Lo voglio!


E qui torno al messaggio cui ho accennato proprio nell’apertura delle danze, “siamo in bolla”..

“Ma ti rendi conto che il proprietario della Tommy dovrà transitare dalle mie parti per una gara il prossimo fine settimana..? Me la faccio portare direttamente a casa! Poi al resto ci penso io...
“Grazie Rik, prenditela comunque con calma, non ho fretta..”

Intanto nel passare dei giorni mi sono persa a sognare come sarebbe stato a pedalare sulla nuova belva, se sarei stata all’altezza di guidarla come si deve e alla prima gara.. La Milano - Torino che si terrà il 22 aprile rigorosamente in fissa.

Poi è arrivato il grande momento.
“..Lau è pronta, te la porto domani.”


Bellissima, sono davvero felice.. Sono alla seconda uscita e inizio a prenderci la mano.
La bici vista come il prolungamento delle mie zampe. Siamo una cosa unica e me ne sono innamorata follemente. A new concept.

Un grazie sentito a Simo, Rik, Righe e a tutti coloro che hanno dovuto sopportare il mio entusiasmo adolescenziale e pignolabile.
E’ l’inizio di una nuova era, MetalLau has a fixed bike.