giovedì 30 agosto 2012

Time to change: On My Bike Worldwide

 
"Your way" - Netsky

Time to change. E' arrivato il momento di cambiare orizzonti e di andare oltre. Naturalmente questo diario di bordo verrà con me negli States, e quindi ha cambiato nome: proseguiranno tuttavia le avventure di una ciclista oltreoceano.
 
You can follow me on instagram (metallau)
Quindi stay tuned and touch base soon \m/

 
"Come back home" - Netsky
 
These songs have been issued in other posts. They really mean a lot to me.

giovedì 2 agosto 2012

Time to get a move on


Time to clean up my life and leave and live and see..

Whatever I will choose, will be successful and will be an evolution towards something that is waitin' up for me.

Where shall I start from? A few boxes, my bikes and then the rest..
"It's my life" - No Doubt

Special thanx to those who are supporting me and my hopes.. We are quite bulky!

Stay tuned..

venerdì 20 luglio 2012

ubm Milano

Tutto è partito da un social network, Instagram, qualche settimana fa.
Avevo postato un commento: “..UBM uber alles..” sotto una foto che ritraeva il mitico Roby Peia, uno dei tre fondatori dell'Urban Bike Messenger di Milano. Per chi volesse capire di cosa si tratta, suggerirei di leggerne il libro Tutta mia la città.
Poco dopo ecco la notifica di una risposta al mio commento, da parte di un personaggio dell'ambiente.. Proprio lui, l'autore della foto in questione, Matteo Castronuovo, responsabile marketing e comunicazione di Ubm...“e quando vieni a fare un colloquio.."
Inizialmente pensavo stesse scherzando, tuttavia ho preso la palla al balzo con un “Anche subito!”
28 giugno 2012, ore 17:30 @ headquarters Ubm "Ciao, ci ha presentati riky76 alla Mi-Pv IIIed.."
Dopo aver capito le loro esigenze ed i loro tempi, mi sono interessata al nuovo progetto avviato poco prima nel campo del “food”, cioè nel settore alimentare. Ho dato la mia disponibilità per la sera dalle 20 alle 22.

Mercoledì 11 luglio - Ricevo un sms. Ciao, sei disponibile domani e venerdì?
Orca siamo in bolla! New sensation, finalmente. Spero di esserne all'altezza..


"Dead Lazers" - Kap Bambino 

Per ora mi limito a fare da corriere per tre catene: 202 Delivery – Hamburger & Delicious, Tizzy's e The Bagel Factory. L'ultima non ha ancora chiamato per consegne ma credo e mi auguro che lo faccia presto.

Fino a due settimane fa aggiravo il pavé milanese come se fosse peggio della peste nera, ora invece la affronto con un filo di gas. Sono ancora agli inizi: ho lavorato sino ad ora per quattro sere e l'ultima è stata più movimentata delle altre, perché ho avuto 5 consegne. Mentre attendevo l'ultima presa ho avuto modo di interagire con le persone che passeggiavano lungo il naviglio, incuriositi dalla mia Tommasini e dalla società pur cui lavoro.

E' bello sentirsi parte di un'azienda con lo scopo di ampliarsi, dove anche io nel mio piccolo posso contribuire a questa crescita.
“Come on honey, I want to be the number one of your clients!.. Come on, it's time to fly..!”
Ho la fortuna di lavorare per delle catene simpatiche tra cui Tizzy's, gestito da persone autoctone, miei concittadini. Ogni volta che varco la soglia dell'entrata si viene a creare una dimensione parallela che mi riporta indietro di quasi vent'anni, facendomi riscoprire il gusto di essere madrelingua americana.

“Ah, allora ci sono donne che lavorano per UBM.. Bene!”
202 Delivery - Hamburger & Delicious, ambiente famigliare e accogliente a due passi dalle famose colonne di San Lorenzo, cuore della movida milanese notturna, insieme alla zona dei Navigli. I dolci sono la fine del mondo e si presentano proprio bene.
Bella sensazione: spesso, dopo il lavoro, mentre sgambetto per arrivare a casa, la mente si fa conquistare da immagini dove il cliente sorride soddisfatto per aver scelto noi, il delivery più sostenibile e veloce del pianeta cittadino. Soddisfatta, crollo a letto in attesa di salire sui pedali la mattina seguente per approdare in Fondazione.

"Batcaves" - Kap Bambino

mercoledì 27 giugno 2012

Milano-Pavia III edition - My first fix fuckin'race

Al contrario di quello che dicono gli Oomph! Ne Beim ersten maltut's immer weh la prima esperienza è piacevole e non si scorda mai. E questa mi è piaciuta a tal punto che pare di aver gareggiato ieri, nonostante siano passate (coughcough..), vediamo,
...Settimane.
10 giugno 2012, ore 13.30 – Non sto nella pelle, tra mezz'ora si parte.
Appoggio la Tommasina ad un palo e mi muovo insieme a Rik verso il punto di registrazione dove Gangster si sta occupando di tutta l'organizzazione.“Sì e tu sei.. Segnata. Okay sei il numero 18, eccoti la cartina e la spoke. Il checkpoint è semplice da trovare, come potrai notare”.


Il tempo pareva dilatato. Sentivo il bisogno terribile di partire e di frullare, ma il momento del pronti via era così lontano. Mentre attendevamo la partenza ho avuto il piacere di scambiare qualche parola con Marciuz, Guido, Alan e lui.. Special guest che ha unito l'utile al dilettevole, appena arrivato dagli States.. Mike di Mash. “It's great to meet you. Are you coming with us?”
Se per caso mi sono scordata qualcuno, perdonatemi, non è cattiveria ma ero talmente presa dal momento che sarei stata capace di parlare anche con i sassi.
Da quel che mi risulta, eravamo almeno tre donne iscritte. Figata, almeno non sono l'unica, come spesso capita!
OoOohhh! Ci siamo, iniziamo a incolonnarci lungo la statale del Naviglio Pavese e intanto che ci posizioniamo tutti e 75, inizio a guardarmi intorno attonita per capire a che punto del gruppo ero. Vorrei tenere almeno il gruppo di testa, penso, altrimenti potevo stare a casa. Dovevo in qualche modo rendere omaggio dei miei allenamenti anche al mio trainer, Simo o meglio conosciuto su fixedforum.it come sace.artwork che quel giorno era assente.
Mah, non c'è nemmeno Bozo.. Rik è più avanti.. Okay, ci siamo.
Dopo aver pronunciato le parole magiche, Gangster si è subito messo in disparte per lasciar il varco ai corridori. Qualche colpo di clacson, qualche cristo ed ero nel gruppo di testa. Ma come si viaggia bene a ruota! 41 km/h e non sentirli. Lo spirito di gruppo era alto, si viaggiava compatti e la fatica era ancora lontana.
Poco prima del checkpoint pareva di viaggiare in una nuvola in cui l'assenza di aria rendeva il tutto scorrevole, dannatamente easy.. Troppo bello per durare in eterno.

Sento un urlo dalla parte anteriore del gruppo.“Ohhh, bisogna raggiungere la pista ciclabile, giriamo a destra!”
Vedo e percepisco un momento di svarione totale del gruppo: alcuni si allargano verso il centro della strada virando a sinistra per riprendere lo svincolo che era passato da qualche secondo e Crash.. lo schianto di un ragazzo che poi ho scoperto essere Strike di Ciclistica, il quale era finito contro il guardrail provocando un tentennamento generale degli altri corridori. Dopo aver appurato che questo ragazzo non fosse abbandonato ad un destino infame, ho ripreso a pedalar,e ma ormai il gruppo di testa era talmente avanti che non sono riuscita a riprenderlo.

Ecco il check point, finalmente. Dopo aver recuperato il due di quadri ho ripreso a sgambettare. Ecco, diobo, sono sola.. Speriamo che ci sia qualche trenuzzo che passa a raccattarmi vala..


Ho tenuto i miei 33km/h fissi e quei km in solitaria sono stati lunghi che non passavano più!..
Finché, poco dopo Rozzangeles (storpiatura che ho scopiazzato allegramente da uno che si è rivelato poi essere il campione di questa gara..) sento un ciao.. Sobbalzo sulla sella come se risvegliata da un sonno profondo e mi metto a ruota dei miei salvatori.
Sono rimasta impressionata dalla potenza con cui tirava quello in testa ai tre. Credo che il suo polpaccio equivalesse a due dei miei.. Ho scoperto in seguito che si trattava di Ingeste, altro utente di FixedForum.
Perdiamo un elemento per strada ed intanto svoltiamo a fine Pavese sulla circonvallazione. Faccio la cavolata di mantenere la carreggiata preferenziale e mi compare il parco Ravizza sulla sinistra, (arrivo della gara) ma non potevo raggiungerlo a causa di un palo di merda che ci separava.. Coddio, che non ci ho pensato.. Così mi sono fatta pure la discesa come una patacca già in fermento per la risalita attraversando il parco in orizzontale.
OoOooh ecco Gangster.. Ci siamo.. Ma io che numero ero già.. Bah vabbè, fico. E' andata.
Credo di essere arrivata nella prima metà dei partecipanti, ma ahimè non esiste una classifica che arrivi oltre il numero 20.


Si avvicina Riky76.. “Allora come siamo andati?”
Non finisco nemmeno di pronunciare le ultime parole della prima frase che si avvicina ulteriormente con un ghigno “..E chi ha vinto?”
Grandee!! Sono scattati i brindisi a manetta al fast fox che ha saputo dare il meglio di se e che vi racconta la stessa gara vissuta dai suoi pedali sul suo blog.
Poi sul podio sono saliti per secondo Alan e terzo Mrohm. Non conosco molti elementi dell'ambiente ma i tre che si sono classificati sì...!
Mi rendo conto che non c'erano le ragazze che ho visto alla partenza. Mi è stato riferito in un secondo momento che una di queste era stata avvistata poco dopo aver concluso i festeggiamenti all'arrivo...
Sono partite birre a volontà e qualche chiacchiera, sciacquate sotto le prime gocce di un improvviso temporalino che mi sono goduta till the bone.
Ringrazio gli organizzatori della gara, il mio allenatore Sace, le persone che mi hanno fatto da supporter psicologico quali Bry, Rik, Sarah, Lidia, Camps, Marco, Electrosoul86, Mommy & Daddy.. And others.


lunedì 4 giugno 2012

Gettin' ready for the Mi-Pv

2 giugno 2012 ore 07.45 – Il cuscino mi ha lasciato un'impronta indelebile in faccia, ero quasi imbarazzata. “Caro, buongiorno.." Destroyed till the bones a causa della nottata, abbiamo dormito poco ma la voglia di sgambettare è tanta. Lo zio Simo ha fatto il dritto ed io mi sono limitata a riposare almeno 3 ore.

Partiamo. Cazzo i primi 10 km sono volati ma sto facendo una fatica boia..

“Allora come va? Vedo che hai un po' di fiatone..”
“Mmm.. Ti dico solo che voglio morire! Andare in fissa non aiuta per niente, la gambe sono tronche..”
“Non è la fissa, fidati..”

Dopo i primi 20 km ho iniziato a macinare un po' e finalmente la Pinazza ha iniziato ad andare come una pazza, anche perchè le condizioni erano favorevoli: Simo da condottiero apriva il varco ed io ho messo in pratica tutto quello che ho imparato nello stare a ruota.. Eh sì, per me si viaggiava proprio bene.

Nonostante abbiamo limitato il giro a circa 80 km a causa di restrizioni esterne, ce la siamo proprio goduta. Nessuna collina, solo pianura ma carina e diversa dai soliti percorsi. Simo conosce buona parte dell'hinterland milanese, Pavia e Lodi.


Loadstar - "Space between"

Dal prossimo weekend si riprende con The Theatre quindi l'unico modo per dedicarmi alle bigaz sarà ricavarmi qualche finestrella di sopravvivenza pomeridiana.

Settimana prossima cercherò di fare i compiti minimi richiesti per poter fare la gara di domenica 10 giugno, la Mi-Pv III, vale a dire sgambettare quasi tutti i giorni con il mio compagno fedele nonché allenatore.. Insomma proprio lui, Simo.. E poi tentare la mia prima gara in bici a scatto fisso in compagnia di altri friendz che hanno questa passione da anni, tra cui Rik e Ale, sperando che quest'ultimo non opti per qualche altra gara.

Gettin ready, stay tuned..


venerdì 25 maggio 2012

Lunch on our wheels


"Rollin" - Limp Bizkit

Ore 13 - “Allora Simo, ci siamo..”
“..Eh sì, ti aspetto da un po'.. dai, su!”
Anche oggi si sgambetta. E' proprio bello scappare dalla realtà lavorativa e dal solito pranzo che ci porta ad essere terribilmente statici e pigri.
Finchè le temperature non sono devastanti, ci permettiamo il lusso di regalarci dei momenti out of Milan in ottima compagnia.. Nonostante mi faccia tirare il collo spesso e volentieri.
“Olèèè eddaje che ci siamo..”


Il sudore si fa sentire a secchiate, quel poco del cervello rimasto evapora a manetta mentre ascolto il respiro che diventa sempre più pesante.
Il percorso è ormai collaudato: Naviglio Grande - Corsico - Zibido San Giacomo - Naviglio Pavese.
“Caro, stai andando abbestia, rallento altrimenti mi fai morire..” Statement ricorrente che ultimamente esce dalle mie labbra ammettendo sconfitta..
Comunque sia, nonostante la fatica bestiale (fortuna che abbiamo poco tempo a disposizione!) è uno dei momenti della giornata che adoro di più.
Special thanx to my Bro' that has to put up with me.. Just another cranky fuckin' girl on two wheels..!!


lunedì 14 maggio 2012

Velodromo di Dalmine

Mercoledì 9 maggio 2012 – Siamo sulla strada per la final destination, è arrivata la giornata di gare in pista che avranno inizio verso le 19.30. Ci sono ben tre tipi di specialità e visto che non sono una gran intenditrice, osserverò ed ascolterò i pistard raccontare la loro impresa in diretta. Sono emozionata nonostante non tocchi a me pedalare e so già che proverò una voglia tremenda di girare a mia volta.


Vedere vorticare i corridori come non mai, una potenza sprigionata direttamente dalle ruote, soprattutto da quelle lenticolari.. Copertoni che a contatto con il cemento emanano un sibilo che rilassa a tal punto da farmi sedere in mezzo all'area verde mandandomi in trance.


I corridori nel lasso di tempo che intercorreva tra una gara e l'altra, rimanevano in “frullo”sui rulli per mantenere calde le gambe. Tutta questa situazione mi ha distolto dal mio essere individuale e mi ha fatto sentire parte di una macchina perfetta. Concettualmente non è semplice da spiegare quello che ho provato. I corridori sempre in bolla pronti a dare il massimo di sé in gara alternandosi a categorie; le signore, mogli, morose e supporter (mischia in cui mi colloco allegramente) a far il tifo ed a soddisfare qualsiasi tipo di bisogno del “pistard” (mmm.. adoro questa parola!).


Nel caso specifico, la mia presenza era forse inutile dal punto di vista tecnico ma da quello morale credo sia servito, anche se in minima parte, ai miei due amici di sgambate, Ale e Rik.
Velodromo, un mondo a parte. Quando entri, tutto quello che sta fuori dalla parabolica non esiste per l'intervallo di tempo in cui si rimane all'interno dell'area.. Si dimentica la realtà quotidiana.
Nonostante ci sia una competizione in atto, non vi sono attriti tra le persone, anzi al contrario. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla bella sintonia instauratesi tra gli avversari che, alla fine dei conti, si è creata per la passione speciale e rara che hanno in comune.


“..Dalmine non è Montichiari..”

Piste completamente differenti, non solo perchè la prima è all'aperto con il fondo in cemento mentre la seconda si trova in una struttura chiusa maestosa con la parabolica in parquet. Nel mio caso Montichiari rimarrà über alles perchè mi ha regalato la “mia prima volta”.. E come il primo bacio, non si scorda mai.
C'è chi preferisce Dalmine a Montichiari per la conformazione della pista che è diversa, in quanto la seconda è più inclinata della prima.. Ma non sono all'altezza di poter esprimere giudizi tecnici simili perchè ho provato solo una e non entrambe. Comunque, seppur in modo differente, tutte e due mi hanno dato delle emozioni uniche, sperimentate con due persone speciali che in questa occasione hanno dato il meglio di sé, regalando attraverso le loro ruote momenti intensi a costo della loro fatica che è stata compensata con qualche pacca sulle spalle e con un premio finale.
Sorrido, sì.. Magari la prossima volta mi porterò la Tommasina: chissà se potrà avere l'onore di poggiare i copertoni sull'asfalto di Dalmine e farmi vivere in primis quello che ho potuto assaggiare in questa occasione.

Un grazie sentito ai ragazzi che, ancora una volta, mi hanno regalato tanto.

venerdì 11 maggio 2012

CicloAperitivo improvvisato

Martedì 8 maggio – “Mah si, mo' andiamo a TrezzanCity e poi vediamo che giro fare.. Mi raccomando, sai che non vado forte in fissa quindi ti tocca portare pazienza..”



“Ohh, guarda chi c'è! Ottimo.. Allora ragazzi dove andiamo? Gianca, siamo al completo?”


“Facciamo la deviazione per Cusago, almeno Marco può vedere un percorso alternativo.. Manca ancora Public Enemy..”
Non ci potevo credere. Eccolo che arriva P.E. vestito in rosa..
“..Eh ma non potevo rispolverare un tutino qualsiasi per il Giro d'Italia.. Buahuah.,.”


Iniziamo il solito percorso ma già si capiva che aria tirava..
“Aperitivo a Cusago?”
“Si..”


Ora di tornare a casa, mi sento un po' in colpa per non aver frullato a dovere con le gambe ma ci ridiamo su e torniamo a manetta con il vento favorevole.
Eh si, si frulla proprio bene dopo due bottiglie di Prosecco docg.. Non sento la fatica.
“Bisognerebbe mettere del vinello nella borraccia della Lau d'ora in poi.. Marco, ci sei vero? P.E. Prova a metterti in testa..”
“Ci sono alla grande e sono contento, sto facendo il mio record di velocità in pianura. Non li ho mai fatti i 48 km/h!”

Grazie a tutti per questo giro fancazzis a base di alcool. Alle volte variare ci piace.. Concluso in bellezza con 40 km sgrausi!

..And special thanx to varas.it per le foto!

martedì 1 maggio 2012

My way


Every day ever since I got to Faenza to help mommy out with her injury I needed my time off from almost everyone and everybody.. Regularly I took off with my black beauty to face the hills.


..Si sale e si scende, in cinque minuti sono in collina e vorrei che questa micro sgambata non finisse mai. 


Sono parte di quello che vedo e mi diverto a perdermi nelle vallate che pennellano quello che sono. Ma la vocina irrequieta, quella che adora prendermi per la gola e per lo stomaco mi supplica chiedendomi con irruenza se davvero questa è la realtà che voglio.
In effetti no, non è questa la mia posizione ideale e non vorrei nemmeno che lo diventasse. Stranamente mi manca il fottuto traffico milanese, quella cosa che mi dà adrenalina mentre zigzago da una sponda all’altra di una corsia, dove lo sguardo si perde in mille direzioni, soprattutto negli occhi degli automobilisti con l’intento di mostrare la prepotenza che spesso mi cova dentro…
Uno dei vari giochetti che mi accompagnano da tre lunghi anni e che non mi ha ancora stancata.. Anzi, il divertimento diventa sempre maggiore ora che nella mia vita è entrata la Tommasini..

I like it the way it is: this is my way... A little bit over here, a little over there... I need to feel alive so let me dive into what I’m concerned about, which might be shapeless and amorphous for you and be perfet and cozy for me.
Milan, I’m on my way home!


lunedì 30 aprile 2012

Come back home


25 aprileFuckin’ babe wake up, it’s your turn. La mia prima competizione in età “matura” e quasi non ci dormo la notte.
Ore 6.30, suona la sveglia con i soliti smielosi merdalloni, vale a dire con un pezzo dei Dimmu Borgir. Mi fiondo in cucina pestando la coda di Amaretto.. Quazz, iniziamo bene, codddinci..

Mi avvio verso il punto di incontro per farmi caricare da Mauro. Arriviamo a destinazione e mi rendo conto che il nostro è un gruppetto piuttosto variopinto.
“Ma lei, signorina, fa parte della Twiga..?”
“Essì certo!, non ho la divisa ma spero che non sia un problema. E poi sono romagnola, quindi devo essere riconoscibile, non le pare? Vado fiera della divisa della Solarolese anche se sarei della Faentina..” Sto parlando a vanvera.. Shhh..


Inizio a sentire il batticuore pre-partenza, che mi fa sentire viva. MmMm.. Mi piaceeee!
Durante i primi otto km sono stata in testa, a tirare insieme a Salvatore che andava come una belva...
Poi non ricordo nulla di particolare se non le risate a qualche battuta ed il dover scollinare a una certa salita, il cui pezzo iniziale mi ha completamente sfiancata. Al ritorno ci siamo fermati un po’ di volte per fare delle foto di gruppo.


Salvatore, elemento particolare del gruppo, non ha perso occasione per riprendere qualche culett...


Arrivata alla base ci siamo persi in chiacchiere ed abbiamo deciso di svuotare il vinello. Ad un tratto mi sono venuti in mente alcuni episodi di quando ancora girovagavo per Milano per conto mio, quando il mio blog era ancora inesistente e lontano dall’idea del pensatore (Marco di Varasc.it)... Ed invece eccomi qui: dal mitico gruppo di TrezzanCity mi sono trovata a girare in compagnia di Simo (high heels on a road bike in Milan makes one lucky!), Ale (one of the fastest guys ever) insieme a Marco (sharin’ a desk and wheels all day long) e nelle magiche grinfie della Twiga.. Per non parlare del settore-fissa, perché a quel punto si potrebbero aprire altre discussioni interessanti. Ho infatti seguito sempre i consigli di Riky che mi hanno lanciato in una rete interessante, divertente e dove continuo ad imparare ed a conoscere un mondo nuovo che mi appassiona.
Ed ecco che ritorno con i piedi per terra, guardo la Pinazza che va come una pazza e sorrido.


Attendo l’ascensore, carico la Pina. Driindriin (la mia suoneria non sarà mai così banale, piuttosto inizia con un growl spettacoloso per attirare ancora di più la mia attenzione..)
“Hey mommy?”
“Hey Babe, please come back home, I had an accident on my bike this morning and I’ve been in the hospital.. Doppia frattura al bacino..”
“Shit, I’m on my way, hang on in there..”
La mamma ha subìto un incidente in bicicletta. Non ho il tempo di pensare, appoggio la roba a casa, carico lo zainetto in spalla accertandomi di aver preso un ricambio e i pedali a sgancio rapido. Mi fiondo prima in metro e poi sul treno che mi attendeva già sul binario.

Ringrazio tutte le persone che dopo aver saputo della news mi sono state vicine e mi hanno accompagnata per mano verso casa. Salterà l’Alleycat di sabato e la Milano-Torino in fissa del weekend prossimo ma ci sono delle priorità quindi sarà per la prossima volta..
So.. So so so fuckin’ sad..